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Domande & Risposte Frequenti

Faq Krav Maga
  1. Che cosa è il Krav Maga?

È il sistema di difesa personale ideato dall’ufficiale dell’esercito israeliano Imi Lichtenfeld. Di rapido apprendimento e di grande efficacia, il Krav Maga (dall’ebraico: combattimento a contatto) è tutt’ora praticato anche nei reparti speciali e nei corpi di polizia di vari paesi del mondo. Il Krav Maga prevede l’apprendimento di specifiche tecniche di autodifesa per la corretta gestione di molteplici tipologie di aggressione (siano esse a “mano libera” o con armi) a cui si possa malauguratamente incorrere nel corso delle più normali situazioni della vita quotidiana, ad esempio: quando si passeggia, quando si è seduti al ristorante o ci si trovi a bordo di un mezzo pubblico affollato. Il Krav Maga, offrendo quindi un elevato potenziale “salvavita”, trova oggi una crescente diffusione per l’esercizio della legittima difesa da parte di ogni cittadino.

 

  1. Quali tecniche fanno parte dell’addestramento di Krav Maga destinato ai “civili”?

Il Krav Maga destinato alla legittima difesa di civili utilizza tecniche opportunamente studiate per essere praticate da un’ampia platea di persone. Il  non aver praticato arti marziali, l’età, il sesso, l’altezza o l’abbigliamento, non rappresentano un ostacolo all’autodifesa mediante le tecniche proprie di tale sistema.

Le tecniche di Krav Maga mostrano efficacia nei confronti di ogni tipo di aggressione, offrendo anche diversi livelli di intensità nella reazione (divincolarsi da un amico in stato di ebbrezza non è come reagire ad un tentativo di stupro). Un malitenzionato può aggredire la propria vittima mentre sta camminando, mentre è seduta o dopo averla spinta a terra: è a queste e ad altre situazioni a cui il Krav Maga si riferisce. Con l’esperienza l’allievo imparerà anche a difendersi avendo ad esempio a disposizione una sola mano o a difendersi da più di un aggressore.

L’insegnamento è basato sia sul riconoscimento della minaccia che sullo studio delle tecniche specifiche per ogni “famiglia” di aggressione (strangolamenti, prese al corpo, ecc…). Si apprenderanno per prime le tecniche con allievo ed aggressore fermi per poi arrivare alla difesa da attacchi violenti con coltello in movimento, piuttosto che con pugni e calci.

Nel Krav Maga non esistono solo tecniche di difesa a mani nude: possono divenire armi anche alcuni oggetti comuni che ci permettono di confondere l’attenzione dell’aggressore o di amplificare il dolore, come una penna o una borsa da donna.

 

  1. È sempre necessario utilizzare le tecniche del Krav Maga?

Non sempre. Quando però si ravvisi un concreto ed imminente pericolo per la propria o l’altrui incolumità, quando qualcuno mette a repentaglio la mia vita o quella di chi mi sta accanto e non vi sia possibilità di fuga o di evitamento, allora la reazione dovrà essere determinata e risolutiva del problema.  Bisogna però ricordare che chi pratica il  Krav Maga deve saper mantenere il controllo anche in una situazione di pericolo al fine di evitare, per quanto possibile, l’uso di tecniche distruttive.  Imi Lichtenfeld diceva: “si studierà il Krav-Maga, al fine di difendersi contro chiunque, per sapere chi siamo e chi è l’aggressore. In secondo luogo, riterremo di essere abbastanza forte per non danneggiare irreparabilmente l’aggressore; è qui che ci dobbiamo impegnare”.

 

  1. Esistono corsi specifici per bambini?

Esistono corsi specifici per bambini compresi dai 6 ai 15 anni. I corsi favoriscono lo sviluppo fisico e l’atteggiamento mentale oltre che una preparazione tecnica di base mediante la pratica del Krav Maga in completa sicurezza ed in un contesto di socializzazione e di rispetto. Per i più piccoli non viene tralasciato l’aspetto ludico che diviene un efficace strumento per stimolare e ridurre i tempi di reazione. Sono altresì utilizzati momenti di confronto fra gli istruttori e gli allievi in merito a specifiche problematiche come eventuali fenomeni di bullismo.

 

  1. Esistono corsi specifici per donne?

FDKM organizza periodicamente corsi collettivi specifici per le donne. L’obiettivo di questi corsi è quello di insegnare a riconoscere ed impedire che, eventuali circostanze alle quali spesso non viene prestata la dovuta attenzione, possano divenire terreno favorevole o peggio ancora possano fungere da stimolo per un malintenzionato che ci trasformerebbe in vittime designate. Durante tali corsi le allieve apprendono diverse tecniche di autodifesa opportunamente scelte in relazione ai rischi a cui le donne sono maggiormente esposte, come la violenza in ambito familiare, gli stupri e gli scippi.  Un  atteggiamento vigile quando ci si trova su un mezzo pubblico o durante un’uscita serale e, qualora non bastasse, un’adeguata reazione difensiva consentiranno di azzerare o limitare le conseguenze di simili atti.

 

  1. Chi può insegnare questa disciplina? Che gradi e che qualifiche si possono ottenere?

Per poter iniziare l’insegnamento di questa disciplina è necessario aver conseguito la qualifica di allenatore trainer. Quest’ultima è ottenibile dopo il superamento di uno degli specifici corsi che FDKM organizza periodicamente presso le varie sedi regionali e quelle europee. Gli aspiranti allenatori trainer devono aver almeno conseguito la cintura blu, se provenienti dal Krav Maga, oppure la cintura marrone qualora la stessa sia riferita ad altre arti marziali.